L’OsDev in Italia – Ovvero uno sguardo agli OS amatoriali nel belpaese Parte 3

con qualche mese di ritardo, eccoci al terzo ed ultimo capitolo del nostro piccolo (e sicuramente incompleto) viaggio sul panorama dell’osdev italiano.

Che come avete potuto constatare dalle puntate precedenti tutto é stato fuorché improduttivo. L’ultima volta ci siamo fermati con FluxOS, nato come erede di MatrixOS di WindowUninstall.

Facciamo appunto un piccolo salto indietro nel tempo, per tornare ai periodi di miusos, italios, matrixos, etc, in quel periodo un altro os nasceva (e qui ci sta un pó di autopubblicitá) seguendo la guida OsFromScratch di Silvio Abruzzo, ed era il sistema operativo DreamOS (ovvero il mio sistema operativo). Questo OS nacque dal mio desiderio covato negli anni di voler scrivere il mio Sistema Operativo (non mento se dico che uno dei motivi che mi spinse ad imparare a programmare, oltre al fatto che mi affascinava, era proprio il voler imparare a scrivere il mio OS, e vedere il computer funzionare eseguendo interamente codice scritto da me).

DreamOS oramai in sviluppo dal 2001 ha avuto periodi altalenanti fra il: “non se lo fila nessuno” ad “avere una piccola comunitá di gente che lo seguiva”. Nei primi anni si era creato un piccolo gruppo di 4 o 5 sviluppatori che riusciva a portarne avanti lo sviluppo, il canale su irc viaggiava su una media di 10-20 persone giornaliere).

E l’os, grazie anche ai preziosi consigli di Silvio appunto, cresceva velocemente, e nel giro di un paio d’anni si era implementato:

  • Bootloader (scritto da 0)
  • Gestione IRQ
  • Driver per DMA
  • CLI minimale
  • Prime routine per gestire il lettore floppy (identificazione, accensione e spegnimento del lettore)
  • Gestione base Task
  • Gestione memoria fisica

Purtroppo piú lo sviluppo andava avanti e piú veniva a galla il grosso problema del sistema, ovvero l’essere stato scritto senza avere un piano ben preciso, seguendo guide, e senza avere una idea di quel che si voleva/doveva implementare per andare avanti, questo durante l’implementazione del gestore della memoria paginata cominció a venire a galla, mostrando anche le limitazioni di come era stato strutturato il codice, alcune lacune etc. Tutte queste difficoltá mi portarono alla decisione di ricominciare a scrivere l’os da 0, avendo questa volta un’idea  ben precisa di cosa andava fatto, cosa serviva, e cosa volevo. E fu cosí che nel 2007 nasceva il nuovo dreamos. Lo sviluppo per i primi mesi andó avanti abbastanza spedito, ma come molte volte accade le cose nel tempo cominciarono a peggiorare, l’abbandono progressivo di tutti coloro che mi avevano aiutato nel progetto (compreso alcuni sviluppatori storici), la diminuzione continua del tempo libero, portarono lo sviluppo dell’os a rallentare sempre di piú. Ma non a fermarsi, infatti vennero sviluppati comunque:

  • Gestione memoria Fisica
  • Gestione memoria logica con il supporto per uno spazio di indirizzamento dedicato per ogni processo (quando verranno implementati)
  • Gestione VFS (Virtual File System)
  • Passaggio definitivo a GRUB come boootloader
  • Driver Mouse.

Il 2012 é stato un anno travagliato per DreamOS, infatti per quasi 8 mesi non sono stati fatti aggiornamenti degni di nota, e i commit sul repository erano limitati a uno o due ogni paio di mesi, questo a causa di un bug che nella gestione dei task che ha bloccato lo sviluppo per molto tempo, e che non si riusciva ad individuare. In questi giorni la causa del bug é stata individuata, e si sta lavorando per cercare di risolverla. Nel frattempo eccone una screenshot:

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L’OsDev in Italia – Ovvero uno sguardo agli OS amatoriali nel belpaese Parte 2

Riprendiamo la nostra storia da dove ci eravamo fermati, con la carrellata di OS amatoriali che sono nati, cresciuti, morti e/o sopravvissuti in italia, negli ultimi 10 anni. per chi se lo fosse perso vi rimando alla prima puntata: http://www.osdev.it/?p=103.

Quindi ci siamo fermati ad Osso. Ma gli OS in quegli anni continuavano a svilupparsi, e fu cosi che nacque un nuovo sistema, questa volta nato da uno studente universitario ( un certo Andrea Righi che probabilmente nel frattempo si sara’ anche laureato), per un esame; si trattava di MiniRighi. Sviluppato anche per diversi anni, fino intorno al 2008. Caratteristiche del sistema sono:

  • Essere multithread
  • Codice sorgente scritto in modo da essere chiaramente e facilmente leggibile da chiunque (a detta dell’autore 🙂 )
  • Supporta alcuni file system quali fat12 e ext2
  • Supporto base per lo stack tcp/ip.

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L’OsDev in Italia – Ovvero uno sguardo agli OS amatoriali nel belpaese Parte 1

Bene chi si occupa di osdev, o comunque e’ appassionato all’argomento dei sistemi operativi ha spesso sentito parlare di progetti di OS alternativi come Haiku-Os, AROS, ReactOs, Syllable, e forse anche di VisOpSys, etc. Tutti questi progetti sono accomuntati dal fatto di essere progetti minori rispetto ai piu famosi linux, *BSD, Hurd, etc, ma di essere supportati comunque da una discreta comunita’ di utenti e di sviluppatori. Ma se ci spingiamo oltre nel panorama dell’osdev e cerchiamo progetti minori, troviamo una grandissima quantita di progetti amatoriali da tutte le parti del mondo spesso anche con caratteristiche interesasnti per essere progetti portati avanti da 1-2 persone,. Alcuni progetti che possono venire in mente sono: MenuetOS, VisOpSys (questo particolarmente interessante perche e’ il progetto di una sola persona che lo sviluppa da una decina di anni, e oramai arrivato ad avere una discreta quantita’ di features. Con una gui completa, un tool di partizionamento, etc), un altro progetto non opensource ma interessante era SkyOs che aveva ottime potenzialita’ e sembrava veramente essere un buon OS, purtroppo lo sviluppatore ad un tratto si e’ stancato e il progetto oramai giace li morto, in quanto i sorgenti non sono stati rilasciati. Poi se andiamo a cercare a livelli ancora piu piccoli allora scopriamo che ci troviamo di fronte ad un microcosmo di progetti che nascono e muoiono nel mondo.

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