L’OsDev in Italia – Ovvero uno sguardo agli OS amatoriali nel belpaese Parte 1

Bene chi si occupa di osdev, o comunque e’ appassionato all’argomento dei sistemi operativi ha spesso sentito parlare di progetti di OS alternativi come Haiku-Os, AROS, ReactOs, Syllable, e forse anche di VisOpSys, etc. Tutti questi progetti sono accomuntati dal fatto di essere progetti minori rispetto ai piu famosi linux, *BSD, Hurd, etc, ma di essere supportati comunque da una discreta comunita’ di utenti e di sviluppatori. Ma se ci spingiamo oltre nel panorama dell’osdev e cerchiamo progetti minori, troviamo una grandissima quantita di progetti amatoriali da tutte le parti del mondo spesso anche con caratteristiche interesasnti per essere progetti portati avanti da 1-2 persone,. Alcuni progetti che possono venire in mente sono: MenuetOS, VisOpSys (questo particolarmente interessante perche e’ il progetto di una sola persona che lo sviluppa da una decina di anni, e oramai arrivato ad avere una discreta quantita’ di features. Con una gui completa, un tool di partizionamento, etc), un altro progetto non opensource ma interessante era SkyOs che aveva ottime potenzialita’ e sembrava veramente essere un buon OS, purtroppo lo sviluppatore ad un tratto si e’ stancato e il progetto oramai giace li morto, in quanto i sorgenti non sono stati rilasciati. Poi se andiamo a cercare a livelli ancora piu piccoli allora scopriamo che ci troviamo di fronte ad un microcosmo di progetti che nascono e muoiono nel mondo.

E ora la domanda e’:  e in Italia? Come e’ la situazione? Ci sono progetti amatoriali? Quanti sono ancora sviluppati? Con questa serie di articoli cerchero’ di fare il punto della situazione sui progetti italiani di maggior interesse (ovviamente il mio lo comprendo fra quelli :P), ancora in sviluppo, e non piu sviluppati ma che hanno fatto storia. Prima pero’ cerchiamo di raccontare un po la storia dell’osdev in italia (almeno dal punto di vista della mia esperienza). Io ho iniziato a osdevare intorno al 2003, all’epoca l’unico sistema operativo attivo e degno di nota era ItaliOS, di Silvio Abruzzo (il progetto é oramai morto, ma noi hostiamo comunque la copia integrale del sito:  italios.osdev.it), fra le caratteristiche sviluppate dal progetto vi erano lo scheduler con un suo algoritmo, lo stack tcp-ip (alcune versioni potevano collegarsi anche su irc), un supporto base ad alcuni formati di eseguibili, e un gioco chiamato Pallo (sviluppato insieme allo stack TCP/Ip da miki00), e un altra chicca di questo Os e’ stata che ha conosciuto anche il suo attimo di celebrita’, quando una rivista di computer lo menziono in un piccolo articolo. Oltre a sviluppare quell’os l’autore (all’epoca aveva circa 15 anni) ha scritto anche una delle prime guide italiane di osdev (come spesso capita in questi casi mai terminata :)) chiamata Os From Scratch (interamente in italiano). Questa guida anche se incompleta aveva il merito di spiegarti come sviluppare le prime componenti fondamentali di un OS a partire dal bootloader, gdt, IDT etc. La guida si fermava alla gestione delle IRQ. Qui trovate la guida originale: http://italios.osdev.it/osfromscratch/index.php (scritta in html). Mentre recentemente mi sono preso la briga di raccogliere tutta la guida in un unico PDF con qualche piccola aggiunta qua e la: http://www.osdev.it/Documenti/osfromscratch.pdf Anche se incompleta quella guida ha introdotto molti osdever italiani (me compreso) alla materia. Anche se non sempre chiarissima, ci aiutava a fare ordine sui primi componenti necessari per il nostro OS, i mattoncini base per intenderci e ci dava una scaletta iniziale per il nostro lavoro. In quegli anni la comunita’ osdev era viva e in continua crescita, e li si e’  conosciuto il massimo fermento degli osdever in italia, molti ragazzi si avvicinavano, molti progetti nascevano e altrettanti morivano velcomente. E in quel periodo e’ nato anche il mio sistema operativo, DreamOs, questo invece ancora in vita (http://www.dreamos.org ma ne parleramo piu avanti)  grazie appunto alla guida Os From Scratch, ai manuali intel che all’epoca venivano spediti GRATUITAMENTE in versione cartacea (una media di 4/5 volumi da 400/600 pagine l’uno), e moltissimi altri tutorial sparsi in rete. Nasceva BeWos (Black & White Os) sistema sviluppato a principalmente da due ragazzi vissuto per circa due anni (Il sito ancora e’ disponibile: http://bewos.altervista.org) il progetto in quel periodo era particolarmente attivo, che tento anche un altro esperimento interessante lezioni di osdev direttamente su IRC (potete trovare i log direttamente qui)

Un altro sistema operativo che si affacciava sulla scena era BluePortOs di danieleathome, portato avanti per circa due anni del quale purtroppo resta solo il progetto su sourceforge, http://sourceforge.net/projects/blueport/ fra le componenti sviluppate ci stava un VFS basilare, rilevamento e prime routines per l’usb. Da sourceforge e’ ancora reperibile una screenshot:

OSSO, un altro progetto di OS sviluppato da alcuni ragazzi italiani con molte ambizioni. Nato probabilmente anche prima di Italios, ma meno famoso. Si trattava di un OS che voleva essere di tipologia microkernel. L’ultima news risale al 2005. Fra le feature che erano state implementate troviamo:

  • Multitasking e scheduler
  • Spazio di indirizzamento indipendente per ogni processo
  • Supporto al formato ELF
  • Meccanismo di Virtual Memory

Il sito e’ ancora disponibile al seguente indirizzo: http://osso.sourceforge.net/ Ove sono disponibili alcune screenshot, di cui ve ne presentiamo una:

Purtroppo come gli altri anche questo progetto ha smesso di essere sviluppato.

Ma la nostra carrellata di OS italiani non si ferma qui, ma continuera’ la prossima volta dove parleremo di altri OS del passato, e altri del presente.

 

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